Mozioni - Interrogazioni - Interpellanze in CC a Locarno

2018

Mozione 19.04.2018

Applicazione art. 12 della Convenzione sui diritti dei fanciulli

 "Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”, questo proverbio africano mette in evidenza quanto sia importante che non solo la famiglia e la scuola si prendano cura dei bambini e dei ragazzi, ma che lo faccia in una sorta di alleanza, l’intera comunità, poiché è importante sentirsi parte integrante di un insieme.

La convenzione sui diritti dei fanciulli, del 20 novembre 1989, è stata ratificata dalla Svizzera nel 1997, più di 20 anni fa. La responsabilità di applicare questi diritti è dei cantoni o dei comuni.

I diritti dei bambini, ovvero tutti i minorenni, si riassumono in tre temi importanti, le cosiddette “3P”

  • Protezione
  • Promozione
  • Partecipazione

Se per i primi due, i compiti di cantoni e comuni sono assolti, per la “partecipazione” (art.12 della convenzione) la strada è ancora lunga. L’art. 12 sancisce il diritto dei bambini/minorenni di essere consultati ogni volta che si prendono decisioni che li riguardano, e ciò chiama in causa anche il nostro Comune. Si creano, si costruiscono e si rifanno parchi giochi, spazi all’aperto, strade, scuole, luoghi che giornalmente frequentano e sono frequentati da bambini e ragazzi, eppure non si chiede loro o ad una loro rappresentanza cosa ne pensano, come si sentono, cosa farebbero loro se potessero decidere, e in seguito tenerne conto.

Ascoltare in modo attivo i bambini e i ragazzi, valorizzare i loro interessi e soddisfare i loro bisogni, è un modo per renderli partecipi e protagonisti del loro futuro e di quello del loro “villaggio-comunità” di appartenenza, nel nostro caso il comune di Locarno.

 

Lasciarli parlare, ascoltarli, dar loro la possibilità di esprimere le proprie idee in merito a ciò che li riguarda, e tenerne ragionevolmente conto, li renderà degli adulti interessati e attaccati al proprio territorio. Si sentiranno parte della comunità, responsabili di quella che così facendo diventerà davvero la “loro” città.  Questo è un modo per iniziare ad imparare la civica.

Senza dimenticare che, attraverso i bambini e i ragazzi arriverà anche il coinvolgimento delle famiglie e di quegli adulti distaccati o meglio disinteressati dalla cosa pubblica.

Tutto ciò servirà alla città per trasformarsi in un ambiente accogliente e disponibile nei confronti dei bambini e dei giovanissimi. Un altro motivo non meno importante, è quello che considera la partecipazione dei bambini come una condizione necessaria ad una progettazione più̀ democratica.

Se Locarno desidera essere la città di tutti, ha bisogno del contributo concreto anche dei bambini e dei ragazzi.

Invitiamo il Municipio a realizzare nel nostro comune la partecipazione attiva dei bambini e giovani come contemplato dell’art. 12 della Convenzione sui diritti dei fanciulli, soprattutto ora che Locarno è candidata alla distinzione “Comune amico dei bambini” e diventerebbe così il primo comune Ticinese ad ottenere il label.

Per questo motivo proponiamo al Consiglio Comunale :

  1.       di accogliere la mozione;
  2.       il regolamento comunale viene modificato per l’introduzione di un  articolo che riprenda quanto richiesto, ovvero l’applicazione dell’art. 12 della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

 

F. Machado-Zorrilla e P.Zanchi

 

13.04.2018   Comunicato Stampa

osservazioni ed emendamenti al MM 27 inerenti il nuovo Regolamento comunale per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti.

con il presente comunicato stampa intendiamo prendere posizione con le osservazioni e le proposte di emendamento fatte all’indirizzo di Municipio, Commissioni della Legislazione, Commissione della Gestione e Consiglieri comunali di Locarno, sul prossimo regolamento dei rifiuti che la Città di Locarno si presta a votare e che dovrebbe entrare in vigore a inizio 2019.

Abbiamo inoltrato anzitempo le nostre osservazioni e proposte di emendamenti, con la speranza che Municipali, Commissari e Consiglieri comunali nel prendano atto al fine di riuscire a votare un Regolamento sui rifiuti che rispetti leggi e norme.

Per contribuire al meglio su questo MM, nella speranza che finalmente, dopo 15 anni di attesa dall’ultima votazione, anche Locarno si doti di un regolamento che rientri nei parametri federali e cantonali, ci siamo basati sull’esperienza e il Regolamento del Comune di Losone, che a nostro parere è fra i migliori del Cantone, oltre che sulle osservazioni allestite da OKKIO nel giugno 2017 all’indirizzo dei Comuni. Rammentiamo che OKKIO è un’associazione che vanta una pluriennale esperienza in tema di rifiuti.

Obiettivo della Legge Federale sulla protezione dell’Ambiente (LPAmb, approvata dal parlamento federale nel 1997) al quale il regolamento in discussione si ispira, è chiarissimo: la minor produzione possibile di rifiuti.

Per raggiungere il suo scopo, la legge stabilisce che i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti devono essere pagati da chi li produce in proporzione a quanto prodotto.
Per “chi li produce” si intendono i cittadini o le aziende.

 Al “dovere” di tutti di produrre meno rifiuti possibile, consegue il diritto di pagare solo per il proprio quantitativo di rifiuti prodotto.
I Comuni sono tenuti a rispettare questo diritto dei propri cittadini.

Le tasse causali in tutti i Comuni in cui sono state introdotte hanno portato ad una significativa riduzione dei quantitativi di rifiuti smaltiti nell’inceneritore di Giubiasco e dunque a un minor inquinamento dell’aria, ad un aumento considerevole del riciclaggio e del ricupero di materie prime pregiate e ad un importante diminuzione dei costi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Per Locarno si stima un diminuzione di spese di circa Fr. 600'000 all’anno, che equivalgono a quasi 2 punti del moltiplicatore d’imposta.

Un’operazione “Win Win” per il nostro ambiente, per i nostri portafogli e le casse comunali.

A tale proposito i Verdi portano le loro osservazioni formulando svariati di emendamenti, atti a migliorare quanto Municipio e Commissioni hanno fatto, e ciò per tre importanti motivi:

 1) risolvere le discrepanze dal punto di vista legale,

 2) non dover far fronte a inutili e dispendiosi ricorsi o trovarsi confrontati con reclami da parte di cittadini e commerci a giusta dell’articolo 17 dello stesso Regolamento,

3)  al fine di evitare discriminazioni fra cittadini e aziende o commerci sull’onere di tassa da pagare e in base al costo di rifiuti da smaltire.

 

Proprio per non incorrere in eventuali ricorsi da parte dei cittadini, un emendamento verte sull’obbligatorietà per tutti di soggiacere a una tassa minima di base. Si prega poi il Municipio di definire quali costi si coprono con quali tasse, per permettere ai cittadini di verificare se la tassa addebitatagli è corretta.

Un altro emendamento vuole rendere obbligatorio tra due anni (tempo per organizzarsi) per tutte le manifestazioni ed eventi su suolo pubblico, l’uso di bicchieri e stoviglie riutilizzabili multiuso o compostabili, affinché si riducano al massimo i rifiuti di plastica che ci stanno contaminando.

Inoltre sarebbe auspicabile equiparare

la tassa per le residenze secondarie, che risulta ora molto più cara, a quella delle economie domestiche di domiciliati e dimoranti.

 

P.Zanchi e F. Machado-Zorrilla

Interrogazione 24.02.2018

Verifiche Albergo Delta Resort Apartments Ascona, sul territorio di Locarno

Quattro anni orsono avevamo inoltrato un’interrogazione relativamente all’Albergo Delta e agli appartamenti di lusso che stavano per costruire sul mappale no 19, in zona alberghiera come da piano regolatore.

Ci è giunta notizia che alcuni appartamenti sono stati venduti e che gli stessi sono stati commutati in PPP. Nella brochure che si trova sul sito del Delta Resort:

http://www.parkhoteldelta.ch/it/resort

al link  http://www.parkhoteldelta.ch/media/52983/deltaresortbrochure2014-web.pdf

nella versione in tedesco sta scritto che gli appartamenti sono “zum idealen Hauptsitz oder Feriendomizil “  Ovvero sono ideali per un’ abitazione primaria o secondaria, ma prosegue affermando che essere proprietari di un appartamento Delta Resort non significa solamente possedere una proprietà unica con vista mozzafiato e un design eccezionale, ma anche godere di molti vantaggi eccezionali : Der Besitz einer DeltaResort Apartments bedeutet nicht nur das Eigentum einer einzigartige Immobilie mit überwältigender Aussicht und ausgezeichnetem Design, sondern auch viele herausragende Vorteile.”

 

Come già a suo tempo il Municipio ci aveva confermato, su quel fondo si possono costruire solo residenze a scopo alberghiero, e non sono permesse edificazioni a scopo residenziale, siano esse primarie o secondarie.

Da nessuna parte si legge che gli appartamenti sono in vendita o venduti come apparthotel, facendo piuttosto credere che siano proprio residenze primarie o secondarie

Abbiamo poi trovato gli appartamenti pubblicizzati sul sito Homegate:

https://www.homegate.ch/acquistare/106354916/video

anche in questo caso non si menziona il fatto che si tratti di un apparthotel

 

Per questo motivo e per assicurarci che ora che gli appartamenti sono terminati, tutto prosegua a norma di piano regolatore, chiediamo cortesemente :

·         Che soluzioni sono state trovate dai proprietari per essere in regola con il PR?

·         Corrisponde al vero che gli appartamenti sono stati venduti o sono messi in vendita come PPP ? Se sì, la loro destinazione è conforme al piano regolatore la cui destinazione è apparthotel?¨

·         Corrisponde al vero che i proprietari degli appartamenti acquistati hanno stipulato un contratto o convenzione con i proprietari del Delta Resort affinché l’appartamento sia fruibile come apparthotel? Se sì, tali accordi sono stati visionati dal Municipio o dai responsabili dell’Ufficio tecnico? Sono gli stessi conformi alla destinazione del piano regolatore?

·         I proprietari avevano dichiarato alla stampa che avrebbero richiesto alla città un risarcimento. Corrisponde al vero che nel frattempo è stato aperto un contenzioso? Se sì a che punto si trova questa procedura, quali le pretese avanziate nei confronti della città e quali gli argomenti addotti?

·         Il limite del 20% di residenze secondarie è rispettato?

 

F. Machado-Zorrilla e P.Zanchi

 

 

2017

Mozione tramutata in interrogazione 27.09.2017 (F.Machado-Zorrilla)

Associazioni, organizzazioni, enti e prevenzione degli abusi su minori

Secondo studi recenti, 1 ragazza su 3 e 2 ragazzi su 5 saranno vittime di abusi sessuali prima di aver compiuto 18 anni[1]. Sempre secondo i dati raccolti in Europa, risulta che nel 90% dei casi, l’autore di abusi sessuali su minori, è una persona che il bambino o la bambina conoscevano e di cui avevano fiducia.

Molte associazioni e organizzazioni sportive, ricreative ed educative sono sostenute dalla città di Locarno e offrono ai nostri bambini[2] e giovani diverse opportunità per socializzare, crescere e realizzarsi.  Gli adulti e i giovani che accompagnano i ragazzi e bambini, si impegnano in maniera positiva e sono mossi da una sincera motivazione. A loro va tutta la nostra stima e i nostri cordiali ringraziamenti.   

Purtroppo è ormai noto e riconosciuto che gli abusi sessuali su minori sono una realtà anche qui da noi.

Sebbene sia stato comprovato che la maggior parte degli abusi avviene all’interno della cerchia famigliare, le statistiche e i fatti anche recenti di cronaca, hanno rivelato che molti casi avvengono in seno alle associazioni/organizzazioni o enti che hanno a che fare con bambini e/o adolescenti.

La prevenzione fa parte del concetto di protezione del minore, ciò significa che bisogna puntare sulle competenze dei volontari, dei collaboratori, dei monitori, investire su una formazione e su una chiara procedura di intervento. Un codice di comportamento che spieghi e fornisca delle regole comprensibili e inequivocabili che comprendano le relazioni private, i contatti fisici, l’accompagnamento individuale dei minorenni, l’alloggio durante eventuale trasferte e il rispetto della sfera intima e privata.  Il nostro cantone e più precisamente il Servizio per l’aiuto alle vittime di reati-LAV si è attivato da un paio di anni e organizza giornate di sensibilizzazione e prevenzione, così come l’ASPI-Fondazione della Svizzera italiana per l’Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell’Infanzia. Sappiamo inoltre che alcune associazioni hanno già incluso nei loro statuti delle regole etiche, ma ognuna a propria discrezione.

Già venti anni or sono il Consiglio Federale dichiarava che “la lotta contro la violenza e gli abusi sessuali nello sport (e non solo ndr) può essere combattuta su tre fronti: con l'informazione e la sensibilizzazione dei docenti (monitori e monitrici GS, allenatori e allenatrici), con la responsabilizzazione delle società sportive e associazioni simili che ingaggiano il loro personale e con l'eliminazione del segreto che avvolge il problema presso i bambini e gli adolescenti. “

Al fine di informare, sensibilizzare e responsabilizzare,

per fornire ai nostri piccoli e giovani cittadini un ambiente il più sicuro possibile e delle relazioni sane,

per fare in modo che la nostra città faccia il possibile per prevenire e contrastare gli abusi su minori, e nel rispetto  della Convenzione dei Diritti dell’infanzia[3], che la Svizzera ha ratificato 20 anni fa (24.02.1997), chiediamo che il Comune di Locarno si attivi affinché:

le società sportive, le associazioni/organizzazioni o gli enti che godono del sostegno della città di Locarno, si responsabilizzino facendo ad esempio sottoscrivere al proprio personale (volontari, collaboratori, monitori ecc.) a contatto con bambini e adolescenti, la carta etica cantonale       (www.ti.ch/lav) allegata, e organizzando sempre per il personale a contatto con i minori una giornata di sensibilizzazione sul tema.

 



[1] Safe Horizon, “Child Abuse Facts “, 2015 https://www.dosomething.org/facts/11-facts-about-child-abuse (in inglese).

[2] Per favorire la fluidità del testo in alcuni casi è stata adottata la forma maschile che sottintende anche quella femminile.

 

[3] in particolare  gli art. 19 e 34

Carta etica: prevenzione abusi sessuali
carta_etica_5.03.pdf
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Risposta del Municipio

22.05.2017

Interrogazione del Verdi per una zona 30 Via ai Monti primo tratto, fino all'Hotel Belvedere

 

Premessa

 

Il primo tratto di via ai Monti a Locarno, tra il numero civico 1 e il 44, si situa in prossimità del centro storico e presenta ai suoli lati un’elevata densità di abitazioni tipica del centro. Malgrado l’assenza in gran parte del tracciato di un marciapiede, la strada presenta un limite di velocità massimo di 50 km/h. Il fatto che l’inizio di via ai Monti corrisponda all’inizio della salita sembra motivare molti automobilisti a sfruttare appieno i 50 km/h o addirittura a superarli mettendo in diverse occasioni in pericolo i pedoni che in assenza di marciapiede devono camminare sul campo stradale. Coloro che vanno e vengono a piedi dalle proprie abitazioni, coloro che scendendo dal Sentiero Pizza Mola e sono obbligati ad attraversare in piena curva per raggiungere il vicolo Chiossina, ma pure coloro che possiedono un’autorimessa che si immette direttamente sulla strada, sono confrontati con una situazione spesso critica. Da notare che a causa del tracciato non rettilineo in alcuni punti la visibilità è scarsa, soprattutto di notte. Il materiale fotografico sottostante conferma le problematicità del tratto. 

 

La presenza delle fermate del bus e il previsto potenziamento della tratta faranno aumentare i pedoni che dalle fermate devono poi spostasi verso le abitazioni. La presenza di autoveicoli a velocità inferiori migliorerebbe in parte anche la sicurezza di molti ciclisti che usufruiscono durante tutto l’anno della via ai Monti.

Anche il rimanente tratto di via ai Monti fino all’incrocio con via del Tiglio presenta molti attraversamenti pedonali non segnalati e senza presenza di strisce pedonali. Questi percorsi sono molto utilizzati dai turisti. Così pure l’incrocio finale con via del Tiglio di fronte al negozietto presenta diverse criticità (presenza anche dei bambini che escono dalla scuola elementare).

 

Richiesta

Sulla base di quanto descritto i sottoscritti consiglieri comunali chiedono:

 

1.    Sono già stati fatti rilevamenti della velocità lungo il primo tratto di via ai Monti (fino al numero civico 44)?

 

2.    Su questo tratto sono già stati riscontrati o sfiorati incidenti che hanno coinvolto i pedoni?

  

3.    Cosa ne pensa il Municipio della sicurezza dei pedoni sull’intero tratto di via ai  Monti, dove vari percorsi pedonali attraversano la strada principale senza strisce pedonali o segnalazioni particolari all’indirizzo dei mezzi motorizzati?

 

4.    Come valuta il Municipio la sicurezza all’incrocio con via del Tiglio al termine della salita di fronte al negozietto? Non ritiene che l’assenza del marciapiede e la visibilità in parte compromessa impongano delle misure di messa in sicurezza? 

 

5.    Come valuta il Municipio la proposta di trasformare almeno il primo tratto di via ai Monti fino alla curva in prossimità dell’Hotel Belvedere in una zona a 30 km/h?

2016

Interrogazione: Locarno, città amica dei bambini?

Locarno diventerà un "Comune amico dei bambini"?

Ad auspicarlo sono i consiglieri comunali Francesca Machado-ZorrillaPierluigi Zanchi (entrambi dei Verdi), i quali inoltrano oggi al Municipo un'interrogazione per chiedere al Municipio di fare i passi necessari al fine di ottenere la distinzione UNICEF.

 

"I bambini sono il nostro futuro" esordiscono Machado-Zorrilla e Zanchi. "La Convenzione dell’ONU sui Diritti dell’Infanzia stabilisce i doveri degli Stati per assicurare a ogni bambino il miglior inizio possibile dell’avventura “vita”. In Svizzera, spetta ai Cantoni e ai Comuni mettere in pratica i principi sanciti dalla Convenzione dell’ONU firmata nel 1997. Accesso all’istruzione, lezioni di buon livello, partecipazione, prevenzione sanitaria, protezione contro la violenza, gli abusi e lo sfruttamento ecc. sono fattori che possono essere regolati da normative federali e cantonali. L’attuazione di questi obiettivi e programmi spetta però di regola ai Comuni, ed è a livello comunale che si manifestano i maggiori effetti dei progetti volti a migliorare le condizioni di vita dell’infanzia."

"L’UNICEF Svizzera ha promosso il progetto "Comune amico dei bambini", che ha l’obiettivo di migliorare l’ambiente di vita dei bambini e dei giovani" proseguono i due Verdi. "Il Comune di Locarno avrebbe quindi la possibilità di fare il punto della situazione ed essere insignito di tale distinzione."

L’iniziativa dell'UNICEF, spiegano i Verdi, "valuta il rispetto dei diritti alla protezione, al sostegno, alla parità di trattamento e a essere ascoltati negli ambiti dell'amministrazione, dell'educazione, dell'accoglienza complementare scolastica e alle famiglie, della protezione dei bambini e degli adolescenti, della salute, del tempo libero, dell'abitare, dell'ambiente residenziale e del traffico.

Per ora in Svizzera solo una ventina di comuni svizzero tedeschi e alcuni svizzero francesi si sono aggiudicati il Label "Comune amico dei bambini". Locarno sarà il prossimo?
Secondo Machado-Zorrilla e Zanchi ciò gioverebbe innanzitutto ai bambini e agli adolescenti, ma anche il Comune ne trarrerrebbe beneficio, attraverso il miglioramento delle condizioni dell’infanzia nel quadro di una procedura solida e standardizzata, l’analisi della situazione effettiva in tutti gli ambiti della cosa pubblica, la possibilità di individuare il potenziale di sviluppo per la pianificazione futura, la garanzia dell’inclusione del punto di vista dei bambini, la connessione dei vari gruppi interessati nel Comune e i l miglioramento dell’attrattiva del Comune (marketing).

Essere insigniti della distinzione sta ad indicare una migliore qualità di vita e permette di usare il marchio "Comune amico dei bambini", concludono i Verdi, chiedendo al Municipio se intende avviare la valutazione già prima della fine dell'anno corrente.

 

http://www.ticinonews.ch/ticino/288057/locarno-comune-amico-dei-bambini

Interrogazione: Locarno, Comune amico dei Bambini? 24.05.2016
Interr Locarno amico dei bambini.pdf
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Firma l'iniziativa federale          «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico»

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Francesca Machado