notizie - novità nel Locarnese

Maurizio Pallante a Locarno

Matteo Buzzi dei Verdi del Locarnese, nuovo presidente comitato cantonale dei VERDI

Durante la riunione del comitato cantonale dei Verdi del Ticino, svoltosi il 6 giugno a Bellinzona, Marco Rudin ha passato il testimone al nuovo presidente Matteo Buzzi. Di professione meteorologo ha studiato scienze ambientali ed è dottore in fisica dell’atmosfera. Oltre ad essere membro fondatore di PRO VELO Ticino è stato per oltre 15 anni attivista e volontario di Greenpeace, di cui è stato per 8 anni pure membro del Consiglio di Fondazione. Matteo Buzzi segue da vicino la politica ticinese da svariati anni, soprattutto nel campo ambientale. I Verdi del Ticino sono convinti che possa portare avanti in modo dinamico e concreto il prezioso lavoro del comitato cantonale. A lui vanno i nostri migliori auguri di una proficua e attiva collaborazione con tutti gli organi dei Verdi del Ticino.

interrogazione del Verdi per una zona 30 Via ai Monti primo tratto, fino all'Hotel Belvedere

 

Premessa

 

Il primo tratto di via ai Monti a Locarno, tra il numero civico 1 e il 44, si situa in prossimità del centro storico e presenta ai suoli lati un’elevata densità di abitazioni tipica del centro. Malgrado l’assenza in gran parte del tracciato di un marciapiede, la strada presenta un limite di velocità massimo di 50 km/h. Il fatto che l’inizio di via ai Monti corrisponda all’inizio della salita sembra motivare molti automobilisti a sfruttare appieno i 50 km/h o addirittura a superarli mettendo in diverse occasioni in pericolo i pedoni che in assenza di marciapiede devono camminare sul campo stradale. Coloro che vanno e vengono a piedi dalle proprie abitazioni, coloro che scendendo dal Sentiero Pizza Mola e sono obbligati ad attraversare in piena curva per raggiungere il vicolo Chiossina, ma pure coloro che possiedono un’autorimessa che si immette direttamente sulla strada, sono confrontati con una situazione spesso critica. Da notare che a causa del tracciato non rettilineo in alcuni punti la visibilità è scarsa, soprattutto di notte. Il materiale fotografico sottostante conferma le problematicità del tratto. 

 

La presenza delle fermate del bus e il previsto potenziamento della tratta faranno aumentare i pedoni che dalle fermate devono poi spostasi verso le abitazioni. La presenza di autoveicoli a velocità inferiori migliorerebbe in parte anche la sicurezza di molti ciclisti che usufruiscono durante tutto l’anno della via ai Monti.

Anche il rimanente tratto di via ai Monti fino all’incrocio con via del Tiglio presenta molti attraversamenti pedonali non segnalati e senza presenza di strisce pedonali. Questi percorsi sono molto utilizzati dai turisti. Così pure l’incrocio finale con via del Tiglio di fronte al negozietto presenta diverse criticità (presenza anche dei bambini che escono dalla scuola elementare).

 

Richiesta

Sulla base di quanto descritto i sottoscritti consiglieri comunali chiedono:

 

1.    Sono già stati fatti rilevamenti della velocità lungo il primo tratto di via ai Monti (fino al numero civico 44)?

 

2.    Su questo tratto sono già stati riscontrati o sfiorati incidenti che hanno coinvolto i pedoni?

  

3.    Cosa ne pensa il Municipio della sicurezza dei pedoni sull’intero tratto di via ai  Monti, dove vari percorsi pedonali attraversano la strada principale senza strisce pedonali o segnalazioni particolari all’indirizzo dei mezzi motorizzati?

 

4.    Come valuta il Municipio la sicurezza all’incrocio con via del Tiglio al termine della salita di fronte al negozietto? Non ritiene che l’assenza del marciapiede e la visibilità in parte compromessa impongano delle misure di messa in sicurezza? 

 

5.    Come valuta il Municipio la proposta di trasformare almeno il primo tratto di via ai Monti fino alla curva in prossimità dell’Hotel Belvedere in una zona a 30 km/h?

 

 

Grazie Svizzera: SI alla Strategia energetica 2050

il 21 maggio i cittadini svizzeri non si sono fatti ingannare e la maggioranza ha votato sì!

Più di 1000 posti di lavoro nell'idroelettrico in Ticino. Un SI alla STRATEGIA ENERGETICA 2050 è fondamentale per conservare e rafforzare questa ricchezza!

GRAZIE TICINO: Si alla tassa sul sacco

UN RISPARMIO PER LE FAMIGLIE - Non di più, ma di meno: l'esperienza nei 49 Comuni che hanno già la #tassasacco dimostra chiaramente che i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento diminuiscono grazie a una minore produzione di rifiuti solidi urbani. Sì il 21 maggio per ridurre i costi e renderli causali

 

RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE - Acqua ed elettricità vengono pagati in maniera causale, meno si consuma e meno si paga. Perché i rifiuti dovrebbero fare eccezione? Non dovrebbero infatti, ed è per questo che sosteniamo l'introduzione dei sacchi ufficiali. Tutti i cittadini dovrebbero pagare solo per ciò che producono!

 

AUTONOMIA COMUNALE - I Comuni avranno autonomia nel decidere il proprio regolamento. D'altronde non c'è nessuna tassa cantonale, ma solo sacchi ufficiali comunali. Si rispetta il nostro federalismo, garantendo l'autonomia ai Comuni ticinesi.

 

NON SARÀ UNA NUOVA TASSA - La modifica di legge prevede di uniformare i regolamenti comunali. Per questo non si introduce alcuna nuova tassa

I Verdi sostengono la petizione per mantenere l’offerta ferroviaria sulla linea Locarno-Domodossola

 

Qui puoi scaricare la petizione cartacea  indirizzata al Gran Consiglio Ticinese

Petizione richiesta ripristino orari centovallina per studenti
La petizione é coordinata da Daniel Mutti, studente ticinese a Losanna
PETIZIONE-AL-GRANCONSIGLIO-TICINESE.pdf
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Locarno, 9 dicembre 2016 - I Verdi del Locarnese sono preoccupati di apprendere che a seguito di alcune decisioni puntuali si peggiora l’offerta di mezzi pubblici nel Locarnese.

 

I Verdi del Locarnese sostengono la petizione lanciata da alcuni studenti ticinesi che usufruiscono regolarmente della linea ferroviaria Locarno-Domodossola per recarsi nelle città di studio al fine di salvare le ultime due corse serali internazionali (quella delle 18:48 da Locarno e quella delle 20:25 da Domodossola). I Verdi del Locarnese invitano quindi la popolazione a firmarla ( https://www.change.org/p/ffs-mantenere-la-qualità-attuale-dell-offerta-ferroviaria-sulla-linea-locarno-domodossola ).

I Verdi del Locarnese sostengono che anche nell’era di ALPTRANSIT questo collegamento internazionale trasversale tra le due linee nord-sud ad alta velocità mantiene la sua utilità.  Tutte le corse internazionali andrebbero quindi mantenute. I Verdi del Locarnese ritengono necessario valutare e medio-lungo termine addirittura un potenziamento di questa linea, non solo sul tracciato svizzero come già previsto dal PALoc3, ma pure su quello internazionale. Qualche anno fa l’Associazione Traffico e Ambiente aveva suggerito alcune facili misure di modifica del tracciato per rendere il viaggio Locarno-Domodossola più veloce e quindi più attrattivo. Anche nell’ottica di trasferire l’enorme numero di frontalieri che si recano in auto nel Locarnese per lavoro questo collegamento andrebbe maggiormente potenziato e utilizzato.

 

I Verdi del Locarnese colgono inoltre l’occasione per manifestare la loro contrarietà per la soppressione di alcune corse di bus il sabato mattina che collegano la Valle Maggia con Locarno (ben due corse prima delle 6:35). Questa decisione crea grossi problemi ad alcuni giovani della valle che si devono recare a Locarno per il loro apprendistato nella vendita non potendo per evidenti motivi anagrafici utilizzare l’automobile.

 

Infine I Verdi del Locarnese sottolineano gli svantaggi per il Locarnese dell’abolizione dei treni Interregio in partenza da Locarno ogni ora. Il Locarnese perde così diversi collegamenti

 

diretti verso il resto della Svizzera molto utilizzati soprattutto da famiglie e da ciclisti, grazie all’ampia possibilità di caricare biciclette e carrozzelle, che verrà purtroppo complessivamente ridotta con la nuova offerta di collegamenti da parte delle FFS.

Locarno città parcheggio?

Secondo il municipio di Locarno e uno studio da questo commissionato, Locarno, città che si vanta di possedere il label “Città dell’energia” ha un problema di parcheggi. In aperto contrasto con gli obiettivi del Piano di Agglomerato del LOCarnese (PALoc 3) si vuole trasformare la città sul Verbano in un grande parcheggio. Il PALoc pur essendo insufficiente nelle sue misure, ha comunque come obiettivo lo spostamento della ripartizione modale dei trasporti dal mezzo privato a quello pubblico e verso la mobilità lenta. Le soluzioni escogitate da chi dovrebbe guardare e rivolgersi al futuro e fatte proprie da un Municipio poco lungimirante sono obsolete e in controtendenza, e potrebbero portare ad un vero e proprio sabotaggio del PALOC rendendo vani alcuni interventi dello stesso. I Verdi del Locarnese si chiedono quindi se l’Ufficio Federale dello Sviluppo Territoriale, che valuterà il PALoc e i relativi finanziamenti federali, è informato sulle palesi contraddizioni esternate dal Municipio di Locarno.

Se in tutta la Svizzera si prendono misure per diminuire il traffico motorizzato privato nei centri urbani, riducendo il numero di posteggi, a Locarno si vuole andare in direzione opposta, intasando ulteriormente la città dove la circolazione è già ora spesso difficile e alcuni tratti stradali al limite delle capacità.
La tendenza da anni è quella di ridurre i parcheggi, anche quelli sotterranei riducendo così i costi di costruzione, e offrire in cambio altri servizi: ciclopiste, pedonalizzazioni con l’introduzione di piccoli bus, auto a noleggio a prezzi molto bassi, uno sconto sui taxi e sui trasporti pubblici (con un offerta ampliata e più capillare) o la consegna della spesa a domicilio.

Come mostra uno studio dall'Institute for Transportation and Development Policy pubblicato diversi anni fa, i parcheggi sotterranei, considerati fino agli anni settanta la soluzione della congestione urbana, anziché ridurre il traffico, l'hanno aumentato fungendo da nuovi attrattori. Per questo sono sempre più rare le città che costruiscono autorimesse sotterranee in centro. 

La costruzione in cemento di parcheggi sotterranei è all’origine di enormi emissioni di anidride carbonica, dannosa per il clima. Se si volessero compensare le emissioni di CO2 generate ad esempio per costruire e gestire il nuovo assurdo autosilo sotto il futuro parco Balli bisognerebbe percorrere con ogni bicicletta del bike sharing di Locarno ca. 25'000 km invece di usare l’auto privata. 

Nell'ottica del piano energetico comunale, dove è evidente dalle prime analisi che i 
consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica della mobilità a Locarno sono una
fetta molto importante e su cui bisogna intervenire se si vuole effettivamente andare verso
la società a
2000W, ancora una volta le scelte delMunicipio si dimostrano estremamente
incoerenti e suggeriscono che si vogliaagire solo laddove fa comodo, rischiando altrove
addirittura di peggiorare globalmente l’impatto ambientale di Locarno.

 

I Verdi del Locarnese si attendono piuttosto spazio e precedenza ai pedoni, ai ciclisti, a partire da Città Vecchia e auspicano che le strade di quartiere tornino vivibili,  dove i bambini ci possono pure giocare. In queste strade non si troveranno le strisce pedonali perché gli automobilisti saranno la minoranza, non i pedoni come succede ora e succederà ancora se si realizzano tutti i posteggi previsti dal Municipio.

 

Comunicato stampa 11.11.2016

PALoc 3: "Obiettivi buoni, misure insufficienti"

I Verdi del Locarnese ritengono che il piano di agglomerato non permetterà di ridurre il traffico

I Verdi del Locarnese hanno analizzato nel dettaglio il piano di Agglomerato del Locarnese di terza generazione (PALoc3) e in un comunicato odierno affermano di condividerne gli obiettivi generali.

"Le misure presentate sono però poco ambiziose e spesso senza obiettivi concretamente misurabili" scrivono i Verdi. "Il piano così come presentato non permetterà di raggiungere la sostenibilità ambientale entro tempi ragionevoli."

I Verdi del Locarnese sottolineano che "senza una chiara disincentivazione all’utilizzo del traffico individuale motorizzato tramite una riduzione dell’offerta di parcheggi nella zona urbana sarà impossibile ridurre il traffico."

"Inoltre le scelte politiche concrete dei singoli comuni sono purtroppo spesso in contraddizione con i principi generali del PALoc3" proseguono i Verdi del Locarnese. "Un esempio è il progetto di autosilo sotto il futuro parco Balli. Per non citare l’assenza di coraggio politico nel pedonalizzare completamente il centro storico, misura che i Verdi del Locarnese ritengono invece fondamentale, anche per mantenere le promesse fatte al tempo della costruzione della galleria Mappo- Morettina. A questa misura va affiancata la creazione di un bus navetta che collega i parcheggi/autosili attuali i punti nevralgici del centro storico e le attuali fermate del trasporto pubblico."

"I Verdi del Locarnese sostengono il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico e auspicano che tutte le misure vengano realizzate più velocemente" si legge nel comunicato. "Considerata l’alta attrattività turistica della regione le singole tratte dei bus dovrebbero essere ulteriormente potenziate nel periodo estivo sia durante il giorno che la sera tardi o nelle prime ore della notte. Inoltre il lago, citato come importante elemento paesaggistico, va sfruttato maggiormente anche come mezzo di trasporto. Purtroppo il trasporto lacuale è stato dimenticato dal PALoc3."

"Per quanto riguarda la mobilità pedonale I Verdi del Locarnese ritengono che nei diversi punti di attraversamento stradale della zona urbana vadano aumentate le tempistiche semaforiche per i pedoni" si legge ancora nel comunicato. "Secondo i Verdi del Locarnese la mobilità ciclabile deve diventare un punto di forza del Locarnese. Purtroppo la rete locarnese non è finora stata concepita per gli spostamenti utilitari quotidiani e presenta una forte frammentazione e diversi punti critici. Le misure presentate vanno a colmare solo minimamente queste lacune. Nella zona urbana va quindi prevista una rete capillare diciclopiste o zone 20/30 km/h."

I Verdi del Locarnese affermano poi di condividere "l’esigenza di uno sviluppo maggiormente centripeto degli insediamenti, ma data la mancanza di misure incisive, sono però piuttosto scettici riguardo all’effettiva volontà dei comuni periferici di limitare un loro sviluppo."

"Inoltre va sottolineato che spesso lo sviluppo periferico è legato ai prezzi dei terreni e degli appartamenti maggiormente alla portata del cittadino medio. Una strategia per la creazione di appartamenti a pigione moderata nei centri urbani va quindi presa seriamente in considerazione" proseguono. "La densificazione degli insediamenti nella zona centrale urbana va comunque vincolata al rispetto di criteri qualitativi come il mantenimento degli spazi verdi, degli orti collettivi e delle zone di aggregazione."

"L’enorme crescita delle residenze secondarie, in particolare nelle zone collinari (spesso anche non direttamente servite dal trasporto pubblico) è preoccupante" concludono i Verdi del Locarnese, i quali "ritengono fondamentale una regolamentazione maggiormente severa anche in quei comuni dove il tasso del 20% non è ancora stato raggiunto."

Il documento completo della presa di posizione è scaricabile al link:http://www.verditicino.ch/news-regionali-1/2016/5/26/i-verdi-e-il-paloc-3-obiettivi-generali-buonimisure-insufficienti

 

http://www.ticinonews.ch/ticino/288574/paloc-3-obiettivi-buoni-misure-insufficienti

Regalo ai ciclisti Locarnesi

In centro spuntano macchie Verdi

Oggi è arrivato il coniglio di Pasqua dei Verdi a Locarno!

Un copri-sella per le biciclette, in caso di pioggia o di sole cocente.              

Noi la campagna elettorale la facciamo così, poiché crediamo in una città dove si possa camminare senza rischi o spostarsi tranquillamente in bicicletta.

 

Desideriamo ringraziare tutti i ciclisti con un regalo simbolico. Sosteniamo la mobilità dolce e desideriamo migliorare la sicurezza dei ciclisti in città, con vere e proprie ciclopiste, sensi unici ciclabili, rispetto di pedoni e ciclisti, semafori adattati anche per ciclisti, ecc)

INVITO A  TUTTI I SIMPATIZZANTI E A CHI HA A CUORE I TEMI ECOLOGICI, DI ECONOMIA DELLA FELICITA’ 

 

CONTATTACI! Abbiamo bisogno di nuove leve, di nuova energia

ll 2015 è stato caratterizzato dalla conferenza di Parigi sul clima. Dal 1992, anno della conferenza a Rio ne è passato di tempo, ma finalmente c'é stata l'approvazione di un accordo da parte di tutti i paesi del mondo. Un primo piccolo ma vitale passo che ci rallegra. C’è comunque ancora molto da fare per arrivare a tener fede agli accordi di Parigi, cominciando da noi e ognuno dal suo comune. Assieme si può fare molto.

Risposta al Municipio di Locarno sul raddoppio 

             Scelta municipale incauta e negativa 

                                                                                                                                     14 febbraio 2016

 

A nome della sezione dei Verdi del Locarnese, teniamo a sottolineare la nostra totale disapprovazione per la decisione presa dalla maggioranza dei Municipali di Locarno, a favore del raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo.

 

Appoggiare politicamente l’isteria creata artificiosamente ad arte sulla questione della sicurezza maggiore grazie a un eventuale raddoppio è quantomeno meschino. Un’azione a nostro modo di vedere che non poggia sulla saggezza e la ponderatezza che dei municipali dovrebbero avere. O forse (volutamente?) ignorando alcune semplici cifre che smontano tale argomento; tra il 2001 e il 2014 la media dei morti per incidente nel tunnel del Gottardo è stata meno di 2 morti l’anno. La totalità delle morti in Svizzera per incidenti stradali è stata, nel 2013, di 269 (poco più di mezzo morto al giorno); le morti per inquinamento dell’aria sono, in un anno, ben 4000 (circa 11 al giorno); in Ticino sarebbero 175 (quasi una ogni due giorni). Questo senza calcolare che però il Ticino, soprattutto nella zona più densamente popolata (Luganese e Mendrisiotto) e con l’aria più inquinata la mortalità sarebbe addirittura maggiore

 

Ammesso che il risanamento totale con chiusura sia veramente necessario (ad esempio in Austria si stà risanando un tunnel analogo, quello di 14 km del Voralgberg, senza chiusura e con solo 200 milioni di spesa), pure la questione della paura dell’isolamento è infondata. Avremo infatti a disposizione ben due tunnel ferroviari di cui uno doppio, con quindi una capacità di carico eccezionale per le merci e di trasporto rapido per le persone. Non moriremo sicuramente di fame e tanto meno ci mancheranno altri beni. Teniamo a precisare, ad esempio, che già oggi alcune catene di supermercati trasportano dalla Svizzera interna già l’80% del fabbisogno via treno. I turisti non diserteranno il Locarnese, anzi data la netta diminuzione dei tempi di percorrenza possiamo facilmente immaginare che aumenteranno, come del resto già successo in Vallese dopo l’apertura del tunnel del Lötchberg.

Inoltre, viste le esigenze nazionali di altre regioni e le limitate risorse finanziarie della Confederazione, i 3 miliardi spesi per il raddoppio del tunnel, rischierebbero di mancare per il collegamento Locarno-Bellinzona, certamente più importante per il Locarnese.

 

L’aumento del traffico indotto dall’apertura di tutte le 4 corsie, che secondo alcuni giuristi potrà essere fatta senza una nuova votazione e quindi in barba all’articolo costituzionale di protezione delle Alpi, non farà altro che spianare il tappeto rosso ai 2 milioni di camion europei facendo aumetare le emissioni inquinanti, comprese quelle di CO2 dannose per il clima.

Ci chiediamo come possa questo essere compatibile con il certificato “Città dell’energia” che Locarno si vanta di possedere. A questa inopportuna presa di posizione pro raddoppio si aggiungono purtroppo molti altri tassellli mancanti per una vera mobilità sostenibile e rivolta al futuro: dai mezzi pubblici alle ciclopiste, dalla corsa ai parcheggi ad un centro storico ancora con il traffico di transito, per fare solo qualche esempio.

 

Chi  costruirebbe una seconda casa al fine di ristrutturare la prima per poi lasciare la seconda chiusa o solo parzialmente utilizzata? Lo stesso vale per il tunnel a 4 corsie!

 

Da parte nostra bocciamo quindi senza indugio la scelta municipale; tra l’altro per niente solidale con i sindaci, i municipali (degli stessi partiti) ma soprattutto con i cittadini del Mendrisiotto che per difendere la qualità dell’aria e per evitare il collasso viario si oppongono al raddoppio. Almeno questa solidarietà gliela dobbiamo.

 

Pierluigi Zanchi, capo gruppo in Consiglio Comunale

e membro della Sezione Locarnese de I Verdi

 

 

I dieci valori verdi fondamentali

1. DEMOCRAZIA della PARTECIPAZIONE

Ogni essere umano deve aver voce nelle decisioni che lo riguardano e ha diritto a non essere soggetto alla volontà altrui. Quindi lavoreremo per aumentare la partecipazione pubblica a ogni livello di governo e per assicurare che i nostri rappresentanti rendano pienamente conto ai cittadini che li eleggono. Lavoreremo anche per creare nuovi tipi di organizzazioni politiche che amplino la democrazia partecipativa tramite l’intervento diretto dei cittadini nel processo decisionale.

 

2. GIUSTIZIA SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ

Tutte le persone dovrebbero avere il diritto e l'opportunità di beneficiare in ugual misura dalle risorse offerteci dalla società e dall'ambiente. Dobbiamo abbattere consapevolmente in noi stessi, nelle nostre organizzazioni, e nella società in generale, le barriere del razzismo e dell'oppressione di classe, il sessismo e l'omofobia, la discriminazione basata sull'età e sulla disabilità, che agiscono per negare un trattamento equo e di uguaglianza davanti alla legge.

 

3. SAGGEZZA ECOLOGICA

Le società umane devono operare con la consapevolezza che siamo parte della natura, non separati da essa. Dobbiamo mantenere un equilibrio ecologico e vivere entro i limiti ambientali e di risorse delle nostre comunità e del nostro pianeta. Noi crediamo in una società sostenibile che utilizzi le risorse in modo tale che le generazioni future potranno beneficiarne e non soffrano a causa dello stile di vita della nostra generazione. A tale scopo dobbiamo praticare forme di agricoltura che nutrano la terra, passare a un'economia ad alta efficienza energetica, e vivere in modo tale da rispettare l'integrità dei sistemi naturali.

 

4. NON-VIOLENZA

È essenziale sviluppare alternative efficaci agli attuali modelli violenti su cui si basa la società. Lavoreremo per smilitarizzare la società, ed eliminare le armi di distruzione di massa, senza essere ingenui circa le intenzioni di altri governi. Riconosciamo la necessità di autodifesa e la difesa di altri che si trovano in situazioni d’impotenza. Promuoviamo metodi non violenti per contrastare le pratiche e le politiche con cui siamo in disaccordo, e indirizzeremo le nostre azioni verso una duratura pace interpersonale, nella comunità e a livello globale.

 

5. DECENTRAMENTO

La centralizzazione della ricchezza e del potere contribuisce all'ingiustizia sociale ed economica, alla distruzione dell’ambiente, e alla militarizzazione della società. Pertanto, sosteniamo una ristrutturazione delle istituzioni sociali, politiche ed economiche che ci sottragga a un sistema controllato  e di beneficio per pochi potenti, e ci porti verso un regime democratico e meno burocratico. Il processo decisionale dovrebbe, per quanto possibile, restare a livello individuale e locale, assicurando che i diritti civili siano protetti per tutti i cittadini.

 

6. ECONOMIA LOCALE ED EQUITÀ ECONOMICA

Riconosciamo che è essenziale creare un sistema economico vivace e sostenibile, che possa creare posti di lavoro e fornire un livello di vita decente a tutti, pur mantenendo un sano equilibrio ecologico. Un sistema economico che funzioni offre un lavoro dignitoso, che permetta anche il conferimento di un "salario di sussistenza" che rifletta il valore reale del lavoro di una persona.

 

Le comunità locali devono ricercare uno sviluppo economico che assicuri la protezione dell'ambiente e i diritti dei lavoratori, un’ampia partecipazione dei cittadini nei processi pianificatori e un aumento della qualità della vita. Sosteniamo le imprese indipendenti e gestite autonomamente che siano socialmente responsabili, oltre che le cooperative e le imprese pubbliche che ridistribuiscono risorse e controllo a un maggior numero di persone attraverso la partecipazione democratica.

 

7. FEMMINISMO ED EQUITÀ DI GENERE

Abbiamo ereditato un sistema sociale basato sul dominio maschile della politica e dell'economia. Chiediamo la sostituzione dell'etica culturale di dominio e di controllo con altri modi di interazione cooperativa che rispettino le differenze di opinione e di genere. Valori umani quali l'equità tra i sessi, la responsabilità interpersonale e l'onestà devono essere sviluppati in piena coscienza morale. Ricordiamo che il processo che determina le nostre decisioni e le azioni è importante tanto quanto i risultati che vogliamo ottenere.

 

8. RISPETTO DELLA DIVERSITÀ

Noi crediamo che sia importante accordare il giusto valore alla diversità culturale, etnica, razziale, sessuale, religiosa e spirituale, e promuovere lo sviluppo di relazioni rispettose al di là di queste differenze.

 

Noi crediamo che la diversità della società dovrebbe riflettersi nelle nostre organizzazioni e organi decisionali, e sosteniamo l’accesso alla leadership di persone che ne sono state tradizionalmente escluse. Noi riconosciamo e incoraggiamo il rispetto per le forme di vita diverse dalla nostra e la conservazione della biodiversità.

 

9. RESPONSABILITÀ PERSONALE E GLOBALE

Noi incoraggiamo le persone ad agire per migliorare il loro benessere personale e, allo stesso tempo, per migliorare l'equilibrio ecologico e armonia sociale. Cerchiamo di unirci con le persone e organizzazioni in tutto il mondo per promuovere la pace, la giustizia economica, e la salute del pianeta.

 

10. FUTURO E SOSTENIBILITÀ

Le nostre azioni e le nostre scelte politiche dovrebbero essere motivate da obiettivi a lungo termine. Noi cerchiamo di proteggere le preziose risorse naturali, di gestire in maniera sicura i rifiuti che creiamo, mentre promuoviamo lo sviluppo di un’economia sostenibile che non dipenda, per sopravvivere, da un ciclo di espansione continua. Dobbiamo controbilanciare la spinta verso profitti a breve termine, assicurando che lo sviluppo economico, le nuove tecnologie e le politiche fiscali siano responsabili verso le generazioni future che erediteranno le conseguenze delle nostre azioni.

 

Assemblea annuale ordinaria

con piacere vi invitiamo all’assemblea generale ordinaria dei VERDI DEL LOCARNESE

che si terrà 

 

martedì 27 maggio 2014, alle ore 20.00

presso il ristorante Govinda in via Motta 10 a Locarno

(ex rist. Città Vecchia)

 

Ci si arriva facilmente a piedi dalla stazione FFS o col bus (fermata Piazza Castello)

 

 

 

Ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti gli interessati e che il diritto di voto è dato ai soli membri dei Verdi.

 

 

convocazione assemblea ordinaria 2014
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Salviamo il parco ex Balli

raccolta firme conclusa con successo, oltre 7000 petizionisti!

in Città vecchia a Locarno

La STAN (Società Ticinese per l’Arte e la Natura) assieme a un comitato di cittadini per la difesa e la promozione del verde cittadino, hanno deciso di promuovere una petizione popolare per salvare il parco ex Balli in città vecchia a Locarno facendolo diventare uno spazio verde pubblico.

Parco ex Balli
Parco ex Balli

Per la difesa del verde urbano, unico polmone verde nel centro storico e per salvaguardare una delle uniche  testimonianze di architettura paesaggistica del passato a Locarni!

 

La petizione della STAN  chiede all’autorità comunale di impedire lo sfruttamento edilizio del sedime (si ricorda che è tuttora pendente una domanda di costruzione della Immobiliare del Borgo S.A di Rancate per la costruzione di una palazzina di 5 piani) sospendendo la concessione della licenza di costruzione, di definire il Parco ex Balli come zona verde pubblica destinata allo svago di prossimità, di avviare trattative per l’acquisto del medesimo da parte del Comune e infine di avviare una procedura formale per proteggere – nell’ambito della variante di Piano Regolatore sui beni culturali – gli elementi storico-architettonici presenti nel parco come la grotta, la orangerie e  il muro di sostegno verso via Borghese. Il parco, annesso alla vicina casa anticamente del casato Orelli Raffaeli, fu costruito all’inizio del Novecento dal famoso studioso, naturalista e uomo politico Emilio Balli, fratello dell’allora sindaco di Locarno Francesco Balli.

SCARICA VOLANTINO PETIZIONE
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Buona estate!

I diritti naturali dei bimbi e delle bimbe

verbale assemblea generale 22.05.2012
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Salviamo le sequoie di Muralto?

GRANDHOTEL Muralto: domanda di costruzione presentata dai promotori immobiliari della per la ristrutturazione dell’albergo e per una nuova costruzione alta 20 metri sul ciglio della Ramogna include nel progetto espressamente il taglio di 3 piante protette, tra cui questa sequoia di 133 anni alta 33 m!

La pubblicazione della domanda di costruzione scade ai primi di gennaio, dopo la Befana

 

 

 

 

 

Verdi del Locarnese . casella postale 159 . 6604 Locarno                ccp 65-59880-4

 

Firma l'iniziativa federale          «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico»

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Francesca Machado